cessione quinto inpdap

Cessione del Quinto INPDAP

Cos’è la cessione del quinto

La cessione del quinto INPDAP è una particolare tipologia di prestito riservata a pensionati e lavoratori dipendenti. Si tratta di una forma di prestito molto particolare, che rientra nella categoria dei prestiti non finalizzati, ma solo in alcuni casi. In altri casi invece, è richiesta l’indicazione della finalità di prestito.

La cessione del quinto, che prevede una rata mensile massima di un quinto dello stipendio, da restituire all’istituto di credito, è importante per tutti coloro che in passato abbiano avuto problemi di protesto e che in seguito, siano stati iscritti nel registro dei cattivi pagatori. Per questa ragione, concedere un finanziamento per le banche, diventa molto rischioso, a patto che ci siano garanzie ben solide. La cessione del quinto invece, non richiede alcun tipo di garanzia aggiuntiva, se non il proprio stipendio o la pensione. Poiché queste entrate saranno considerate fisse mensilmente e prolungate nel tempo. Per cui, i dipendenti che potranno accedervi saranno solo quelli che posseggono un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Come accedere alla cessione del quinto Inpdap

Con la cessione del quinto Inpdap, l’istituto di credito prevede di trattenere una rata direttamente dal cedolino della pensione o dalla busta paga, come viene stabilito dal contratto stilato in fase di richiesta del denaro. A restituire il denaro successivamente, sarà il datore di lavoro o l’ente previdenziale. Sarà proprio lui a trattenere la rata e a versarla direttamente a chi avrà emesso il denaro, attraverso un conto dedicato. La cifra che sarà trattenuta però, non potrà mai superare il 20% dello stipendio netto o della pensione, esattamente un quinto dello stipendio.

La cessione del quinto Inpdap segue le stesse regole previste per la cessione del quinto generica. È bene però, ricordare che questo ente, dal 2011 è stato assorbito dall’Inps, che ha creato una sezione ad hoc, chiamata gestione dipendenti pubblici.

L’Inps offre ai dipendenti pubblici e ai suoi pensionati, la possibilità di richiedere prestiti con la cessione del quinto, usufruendo di tassi agevolati. In questo caso, ad erogare il denaro sarà direttamente l’ente che, attingerà da un fondo che ogni anno è riservato proprio a questa finalità. Oltre a questa opportunità, vi sono istituti di credito e banche accreditate al rilascio di denaro con cessione del quinto, attraverso prestiti pluriennali garantiti.

Cessione del quinto Inpdap e prestiti pluriennali diretti

Quando si parla di prestiti pluriennali diretti Inpdap, ci si rivolge a lavoratori ancora in attività e pensionati che fanno parte della categoria di dipendenti statali e pubblici. In questo caso, il denaro richiesto sarà erogato dalla Gestione ex Inpdap dell’Inps, attingendo direttamente al Fondo Credito. Rimborsare questi soldi è possibile con la cessione del quinto.

Quando si parla di piccolo prestito Inpdap invece, è necessario possedere l’anzianità lavorativa. Per presentare la domanda relativa a questo prestito, è necessario essere lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato per almeno quattro anni e invece i pensionati dovranno avere quattro anni di versamenti verso la Gestione Unitaria.

Chi può accedere alla cessione del quinto Inpdap e quali particolarità vi sono

Ad accedere alla cessione del quinto, come abbiamo già anticipato, sono i lavoratori dipendenti pubblici e statali assunti da almeno tre anni, e non solo da quattro, i pensionati. Per quanto riguarda i lavoratori assunti da tre anni, questi potranno accedere alla cessione del quinto, a patto che diano a garanzia del rimborso il trattamento di fine rapporto.

La cessione del quinto Inpdap però, non rientra nella categoria dei prestiti non finalizzati. È richiesta infatti, una motivazione circa la richiesta del denaro. Per cui necessità personali o familiari dovranno essere indicate in fase di richiesta di prestito. L’importo varia in base alla spesa da effettuare. La durata del prestito invece, potrà arrivare fino a 10 anni, partendo da un minimo di 5 anni.

Per i prestiti con cessione del quinto Inpdap, il TAN sarà a tasso fisso, pari a 3,50% al quale viene aggiunto il premio fondo rischi e le spese amministrative pari allo 0,50%.

Erogazione del prestito

La cessione del quinto Inpdap viene erogata da chi è iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Non è importante che vi sia un contratto particolare o una certa anzianità relativa al lavoro e alla pensione. La durata non potrà superare 4 anni. È possibile quindi richiedere un prestito con una certa durata, a seconda della cifra e del tipo di rateizzazione richiesta. Vediamo la rateizzazione prevista per la cessione del quinto Inpdap.

  • Quando il prestito è annuale, l’importo ottenibile potrà essere pari ad una mensilità piena relativa alla pensione o allo stipendio.
  • Quando vi è un prestito di durata biennale, si potrà ottenere una cifra pari a 2 pensioni mensili o stipendi.
  • Se si richiede un prestito triennale invece, l’importo sarà pari a 3 mensilità o a tre pensioni mensili.
  • Se il prestito è quadriennale, l’importo richiedibile è pari a 4 stipendi o pensioni nette.

Calcolo cessione del quinto Inpdap e prestiti pluriennali garantiti

I prestiti pluriennali garantiti con Inpdap sono opportunità che riguardano esclusivamente dipendenti pubblici che abbiano maturato 4 anni a servizio della pubblica amministrazione. Si tratta di prestiti rimborsabili in massimo 10 anni e minimo in 5. In questi casi però, è bene sempre fare un calcolo circa il raggiungimento dell’età pensionistica per il richiedente. In base a questo è possibile concedere una rateizzazione più larga o meno.

Questo tipo di prestito viene erogato dall’Inps, attraverso la Gestione ex-Inpdap. In questi casi sarà proprio l’Inps a garantire circa il rimborso del denaro richiesto a chi sia iscritto alla Gestione dipendenti pubblici. Si tratterà di prestiti erogabili semplicemente con la cessione del quinto Inpdap.

Questo tipo di prestito è garantito, poiché sarà presente una copertura rivolta al rischio del decesso o licenziamento, o nel caso in cui la busta paga venga ridotta. Per richiedere il prestito sarà inoltre necessario fornire un certificato medico che certifichi lo stato di salute.

Tassi applicati per richiedere la cessione del quinto Inpdap

Come abbiamo già anticipato, stiamo parlando di prestiti finalizzati. Per questa ragione si tratta di denaro concesso previa dichiarazione delle spese da effettuare con la somma ricevuta da chi avrà emesso il denaro.

Molto importante in questa fase, è sapere quali sono i tassi applicati. Stiamo parlando ovviamente del TAEG. Questo viene proposto dall’istituto di credito interpellato. Sarà necessario aggiungere poi, le spese di amministrazione previste dall’Inps, nonché i premi compensativi accantonati per un eventuale rischio di insolvenza. Le spese amministrative ammonteranno allo 0,50% mentre, per quanto riguarda il rischio di insolvenza, i premi non saranno maggiori di 3% se il finanziamento viene concesso in 10 anni o 1,5% se il prestito viene estinto in 5 anni.

Come si può capire, tan e taeg sono variabili in base alla finanziaria interpellata e che dovrà erogare il denaro. È importante però, sapere che vi sono delle soglie previste per la cessione del quinto, al di sopra del quale non si può andare. Questi però, variano a seconda dell’aggiornamento che l’inps periodicamente fornisce.

Cosa serve per accedere alla cessione del quinto Inpdap

Per accedere alla cessione del quinto Inpdap è necessario essere pensionati come ex dipendenti pubblici e statali o dipendenti pubblici e statali in attività. Queste due categorie dovranno essere iscritte alla Gestione Unitaria Autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, attraverso il quale sarà possibile erogare denaro da parte dell’Inpdap. Sono richiesti quattro anni di anzianità per i lavoratori e quattro anni di contributi quando vi sono i pensionati.

La cessione del quinto Inpdap prevede una rata correlata all’entità dello stipendio percepito o della pensione, ed è possibile restituire il denaro fino a 10 anni. Per accedere a questo prestito, è necessario fornire un documento di riconoscimento, una dichiarazione riguardo l’amministrazione presso il quale si lavora o si è lavorato e infine, il cedolino della pensione o la busta paga.

È possibile ottenere la cessione del quinto anche quando vi sono in corso altri finanziamenti e quando si è stati o si è cattivi pagatori o protestati.